CREDEVO DI ESSERE “GUARITA”


Scrivere la mia storia…
mi sa tanto di una storia che ha un inizio ed una fine… io la mia storia la sto vivendo ed il  “the end” spero sia il più lontano possibile.
Tutto è iniziato a marzo 2013 avevo 37 anni due bambini piccoli di 5 e 3 anni e come la più classica delle storie, toccandomi il seno ho sentito un nodulo.
A dire il vero non ci avevo dato neanche tanto peso, forse perché non ti aspetti che possa capitare proprio a te, forse perché mi sentivo ancora molto giovane, non c’era familiarità, ho avuto due gravidanze, ho allattato i miei figli, non ho mai bevuto né tantomeno mi sono mai drogata, non sono mai stata obesa etc.
Spinta da mia mamma, chiamo un centro medico per prenotare una mammografia, ma avevo passato il periodo del ciclo durante il quale potevo farla e quindi dico all’operatore che avrei richiamato il mese successivo…
Ma la mente cominciava a vagare… facevo sogni strani di persone a me care che non c’erano più e quindi richiamo il laboratorio e chiedo di fare un’ecografia.
Mio marito era fuori città, mia madre mi teneva i bambini ed io vado a fare l’ecografia da sola.
L’ecografista mi fa l’eco sul seno sinistro e mi dice che c’è un nodulo ma gli sembra tranquillo, poi passa al seno destro ed in quell’attimo la mia vita cambia…    
Dopo 15 minuti mi fanno anche la mammografia e per “fortuna” quel giorno nel laboratorio era presente anche un oncologo senologo. Per farla breve entro alle 16,00 al laboratorio ed esco alle 22.00 con una diagnosi di carcinoma mammario al seno dx.
Era venerdì… sconforto totale, mia madre alla notizia si sente male, non so da dove cominciare, dove andare, mio marito non sa nulla e l’avrebbe scoperto il giorno dopo al suo rientro; è stato il weekend più lungo della mia vita.
Nei giorni successivi metabolizzo, le mie paure diventano la mia forza, contattiamo un professore di fiducia che decide di farmi una biopsia al seno dx e di togliermi il nodulo che avevo a sx. Dopo venti giorni arriva l’istologico: Carcinoma mammario duttale infiltrante G2  Hr+ BILATERALE, quindi si erano sbagliati tutti, anche la mammografia non l’aveva evidenziato, anche a sx c’era un carcinoma.
Non mi perdo d’animo e con l’oncologa decidiamo di fare una neadiuvante (TEC), la massa a destra  regredisce del tutto, alla fine delle chemio faccio l’intervento e poi 30 radio.
Finito tutto… comincio la terapia ormonale con Femara, mi procurano una menopausa farmacologica e la mia vita sembra ricominciare più intensa di prima… con il lavoro che in realtà non ho mai lasciato, la casa, i figli. Mi sentivo un leone, facevo regolarmente i controlli, i capelli ricrescevano, mi sentivo “guarita” nonostante la malattia avesse lasciato le sue tracce nel mio corpo ma soprattutto nella mia anima.
Ad ottobre 2016 “IO” noto un piccolo innalzamento del markers CA15.3 dal solito 10 si alza a 30, l’oncologa mi dice di stare tranquilla perché il valore è nella norma e gli esami strumentali (Ecografia) sono negativi, mi viene detto che sono una donna ansiosa… IO!
Arriviamo a Maggio 2017, il 28/05/2017 c’era la prima comunione del mio primo figlio, non vedevo l’ora, tutto pronto per la festa dopo un periodo così buio c’era solo da festeggiare con i miei cari, era un traguardo che quattro anni prima non speravo di raggiungere.
A maggio ho anche i controlli che affronto in tutta serenità, il markers leggermente alterato “35”ma tutto il resto ok, finché non faccio la scintigrafia ossea: metastasi osteolitica vertebra D12. Subito TAC total body: nodulo polmone dx.   
Che dire…dopo 4 anni era tornato!
Ho dovuto rimetabolizzare, farmi forza, dare forza alla mia famiglia e ricominciare…
Sono solo all’inizio della mia vita da metastatica, sono molto consapevole di ciò che mi aspetta, ma vado avanti, non mollo, non ho paura … non posso permettere al cancro di condizionare la mia vita.
Il finale della storia è ancora da scrivere ma soprattutto da vivere.



Nunzia